Verso la marcia del 7 aprile

marzo 13, 2013 di taranto7aprile

com15Martedì 5 marzo l’autoconvocazione dei cittadini tarantoni che si è svolta con una partecipazione che è andata oltre ogni previsione, il salone del Centro Magna Grecia di Taranto era gremito e tanti sono stati gli interventi. Si è discusso di preparare una manifestazione a Taranto dopo Pasqua e una a Roma in concomitanza del pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legge Salva-Ilva.

E’ stata espressa la forte volontà di sostenere la Procura di Taranto e il GIP Patrizia Todisco che chiede l’abrogazione della cosiddetta Legge Salva Ilva di fronte alla Corte Costituzionale. Importantissimo ottenere l’appoggio degli altri movimenti che in Italia si battono per la salute e l’ambiente. Ci rivediamo al Magna Grecia martedì prossimo alle ore 18. guarda qui il servizio di studio100

Il cosiddetto “Salva-Ilva” va fermato anche perche’ nella sua formulazione blocca tutte le procure d’Italia che volessero intervenire in situazioni di pericolo simili a quella di Taranto.

La lotta di Taranto e’ pertanto nazionale ed emblematica di tutte le citta’ inquinate. Occorre riprendere la mobilitazione, anche alla luce anche del nuovo contesto post-elezioni. Occorre mobilitarsi in modo che i provvedimenti di Clini – adottati con il governo Monti e con la complicita’ trasversale di tanti parlamentari – siano spazzati via uno dopo l’altro, a partire dal cosiddetto “Salva-Ilva”.

Uno Tsunami anti-Clini: questo deve avvenire partendo da Taranto e con l’alleanza di tutte le citta’ inquinate. Ora va azzerato tutto quello che e’ stato fatto contro la volonta’ del popolo italiano e contro la volonta’ espressa dai tarantini. Occorre una forte e dignitosa riappropriazione della sovranita’ popolare. Taranto deve diventare l’emblema di una lotta nazionale di liberazione dall’inquinamento, dagli inquinatori e dai loro alleati politici.

Lo tsunami politico di questi giorni deve spazzare via tutto quello che e’ stato fatto in campo ambientale dal Ministro Clini contro la nostra volonta’. E’ il momento di agire, dimettere da parte ogni divisione e di unirci per vincere nella difficile lotta per la salute, per un lavoro pulito e contro l’inquinamento che ha devastato sia la citta’ sia la moralita’ stessa della politica, come dimostrano le intercettazioni telefoniche della Procura di Taranto sui cellulari di parlamentari e amministratori.

A noi tutti spetta dare un forte segnale di iniziativa e di sostegno alla magistratura in un momento in cui la Corte Costituzionale sta vagliando la cosiddetta legge “Salva Ilva” in vista del pronunciamento si costituzionalita’ del 9 aprile. A noi tutti spetta prenderci una giusta e civile rivincita contro la malapolitica e gli inquinatori, perche’ Taranto sia libera, finalmente libera.

 

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